Da Foggia si leva la prima voce che reclama i 200 milioni di euro del PNRR finalizzati al superamento degli insediamenti informali che nascono in prossimità delle zone agricole colpite dal caporalato. E non poteva essere altrimenti, dato che, molti dei comuni nei quali si sarebbero dovuti svolgere questi progetti di dignità e legalità sono proprio in Puglia. Le persone che vivono all’interno di quelle che, nel migliore dei casi, sono baraccopoli sono circa 10 mila in tutta Italia e alle loro condizioni di vita erano destinati i progetti, che ormai non vedremo più, visto che la scadenza era il 30 marzo.

Ci vengano poi a raccontare ancora che la sicurezza si garantisce con i decreti legge.

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