Dopo la chiusura del cracking Eni Versalis di Brindisi lo scorso 31 marzo, ora si procede con Priolo, in Sicilia, per il quale però sembra esserci un progetto industriale. Certo un progetto di cui, per adesso, non si conoscono alcun dettaglio e nessun dato.
Quando si è trattato di Brindisi a nulla sono valsi lo sciopero, l’allarme e l’interessamento della politica regionale e nemmeno la disponibilità infruttifera del Ministro.
In un’Italia ormai terra di depredazione da parte di industrie che non sentono più alcun vincolo sociale né alcuna necessità di rapporto con la politica, assistiamo impotent3 ad un’altra operazione di impoverimento.
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