Sono state introdotte alcune novità con la modifica della legge 104 del 1992, che ora diventa 106.
Modifiche e miglioramenti certo, ma davvero non sufficienti ad andare incontro alle reali necessità di chi sta affrontando una malattia grave o cronica o ingravescente.
Sarà possibile richiedere fino a 24 mesi di sospensione dell’attività lavorativa senza retribuzione e con diritto al mantenimento del posto di lavoro e, per le partite iva, fino a 300 giorni di sospensione
degli incarichi continuativi. Non sfugge già da qui il primo problema: nel frattempo? Di che dovrebbe sopravvivere una persona? Si può certo richiedere anche un sostegno economico, ma chiaramente gli importi sono abbastanza bassi.
Vengono previste inoltre 10 ore di congedo retribuito per visite e terapie. Anche qui, 10 ore davanti ad una condizione di invalidità che deve essere almeno del 74% sono del tutto insufficienti.
Insomma, hanno fatto 106, avrebbero dovuto fare almeno 108!
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