Il diritto alla pensione non è solo un capitolo di spesa, ma il termometro della giustizia sociale di un Paese. Eppure, la Legge di Bilancio 2026 sembra invertire definitivamente la scala delle priorità: mentre si drenano risorse dal sistema di welfare e dai diritti di cittadinanza per destinarle al riarmo, le garanzie previdenziali vengono ridotte a un esercizio di contabilità punitiva. Tra la cancellazione delle poche forme di flessibilità rimaste e l’adozione di una politica di austerità che ignora l'ingiustizia fiscale, il Governo volta le spalle a lavoratori e pensionati. L’articolo di Tania Scacchetti contenuto nell’ultimo notiziario INCA analizza come la manovra, priva di una visione di crescita, finisca per indebolire i pilastri della nostra coesione sociale proprio quando ce ne sarebbe più bisogno.
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