10 mesi di cassa integrazione per traghettare i lavoratori Hiab
Non è il solito annuncio di una chiusura industriale senza appello. Per lo stabilimento Hiab di Statte (Taranto), il sipario che cala sulla produzione di gru segna in realtà l'apertura di un nuovo capitolo sotto l'insegna di Coseco.
Grazie all’accordo siglato il 13 marzo 2026 presso il Ministero del Lavoro, le restanti 45 persone lavoratrici dell'azienda vedono finalmente un percorso chiaro: la proroga della cassa integrazione straordinaria (CIGS) fino al 31 dicembre 2026 non sarà un semplice ammortizzatore sociale, ma il "ponte" necessario per la reindustrializzazione del sito. Il piano prevede che Coseco, eccellenza pugliese nel settore dei rifiuti, rilevi l'impianto e assicuri la continuità occupazionale, mettendo fine a un anno di incertezza iniziato nel marzo 2025.
I punti chiave della transizione:
- La scadenza: Cassa integrazione garantita fino a fine anno per 45 lavorator3.
- Il subentro: Coseco prenderà possesso del sito (inizialmente in affitto) per produrre impianti di trattamento rifiuti.
- Il bilancio sociale: Rispetto all3 105 dipendenti iniziali, il personale è stato ridotto tramite trasferimenti a Bologna ed esodi incentivati, evitando licenziamenti traumatici.
- La firma: Un risultato ottenuto grazie alla sinergia tra sindacati (Fiom, Fim, Uilm), Regione Puglia e Ministero.
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