Mentre la città si interroga sulle dinamiche che hanno portato alla morte di Domenico Di Ponzio, colpito da un palo mentre lavorava su una gru nel quartiere Tamburi, la comunità chiede risposte che vadano al di là della cronaca.
Non basta il cordoglio di fronte a un "operaicidio" avvenuto in un luogo di riposo come il cimitero San Brunone. La tragedia riapre il dibattito sulla necessità di una nuova cultura d’impresa e di controlli più rigidi, specialmente nelle ditte in subappalto.
Come sottolineato dalla Cgil provinciale, servono "verità e giustizia" per trasformare l'indignazione in norme concrete che proteggano la vita di chi lavora.
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