Un nuovo caso di caporalato in provincia di Brindisi ha portato all'arresto di un gestore di una cooperativa agricola, svelando un sistema di sfruttamento fatto di paghe da fame, orari massacranti e condizioni di vita degradanti.

Gigia Bucci (Cgil Puglia) e Massimo Di Cesare (Cgil Brindisi) denunciano l'inefficacia delle attuali politiche: nonostante l'esistenza della legge 199 del 2016, il fenomeno resta drammaticamente radicato a causa della carenza di controlli e di una reale volontà politica. Con un indice di irregolarità che in Puglia sfiora il 60%, il sindacato reclama un potenziamento urgente della vigilanza e un cambio di passo per dare dignità a tutte le persone che lavorano nei campi.

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