Non è solo il caso di un rider che ottiene giustizia: è un precedente che può cambiare le regole del gioco. Il riconoscimento dell'infortunio sul lavoro ottenuto da un corriere di Porto Recanati, grazie all'assistenza di Nidil Cgil e Patronato Inca, si colloca tra i primi casi di questo tipo in Italia. Un risultato che dimostra come la tutela sindacale possa trasformarsi in uno strumento concreto per affermare diritti che, sulla carta, esistono già ma che nella pratica restano spesso lettera morta.
In un settore dove centinaia di infortuni ogni anno non vengono nemmeno denunciati, casi come questo assumono un valore che va oltre la singola vicenda: possono diventare un punto di riferimento per tutti quei lavoratori che non sanno di avere diritto a un'indennità, a cure gratuite, al riconoscimento delle malattie professionali. È la dimostrazione che l'azione sindacale, passo dopo passo, può contribuire a costruire una maggiore consapevolezza collettiva e a rafforzare la battaglia per i diritti di chi lavora nelle consegne.
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